Resident Evil: Operation Raccoon City

 

LA RECENSIONE - Resident Evil: Operation Raccoon City (Ps3, Xbox 360, Pc)Ogni volta che ci si trova tra le mani un nuovo capitolo di Resident Evil è un po’ come fare un salto all’indietro nel tempo. Si torna un po’ più giovani e si ripensa a quando, in compagnia dei propri amici, si inseriva il cd nella prima Playstation, si spegnevano le luci e ci si lanciava attraverso un’orda di zombie assetati del vostro sangue. Certo, la grafica era quella che era, i comandi un po’ legnosi, il sistema di gestione dell’inventario e dei salvataggi decisamente cervellotici ma quello era IL survival horror: la tensione che si creava nella vostra stanza era palpabile. La paura e la curiosità ogni volta che si apriva una porta e si scopriva una nuova aberrazione hanno in qualche modo segnato un’intera generazione di videogiocatori.
Beh, diciamo subito ai fans che questa volta dovrete scordarvi tutto questo. In attesa del vero nuovo capitolo della serie (Resident Evil 6, in uscita quest’anno), Capcom ha infatti affidato ai canadesi di Slant Six Games la creazione di uno “spin-off” della serie, proprio questo Resident Evil: Operation Raccoon City che prima ancora della propria uscita aveva già spaccato critica e appassionati in quanto introduce due novità in grado di ribaltare del tutto l’immagine della serie: prima di tutto, non siamo più di fronte a un survival horror ma a uno sparatutto in terza persona e, in secondo luogo, questa volta vestirete i panni dei cattivi. Idea geniale o pessima trovata? Andiamo a vederlo insieme!

LA TRAMA
Il gioco vi riporterà a Raccoon City, teatro dello storico secondo capitolo della saga. Avrete quindi la possibilità di rivedere alcune ambientazioni note e potrete approfondire alcuni aspetti della storia rimasti un po’ in sospeso da allora. Non aspettatevi però grandi rivelazioni, sostanzialmente infatti la vera novità è quella di poter assistere agli eventi stando “dall’altra parte della barricata”. Infatti voi fate parte di una unità speciale della Umbrella (il Branco) spedita dall’azienda a recuperare i campioni del G-Virus, mutazione del virus T appena messa a punto dal dottor Birkin (il nome vi dice qualcosa?).
L’avventura prende il via prima dell’arrivo in città dei due protagonisti di Resident Evil 2, Claire Redfield e Leon Kennedy e nei primi minuti vi dovrete muovere nei sotterranei del laboratorio della Umbrella Farmaceutical. E proprio quando arriverete in quest’ultimo le cose prenderanno una piega decisamente più complicata. Birkin infatti non è molto collaborativo visto che piuttosto che consegnare il virus preferisce iniettarselo. Inutile dire che questo complicherà parecchio il vostro lavoro e renderà inutile il recupero dei campioni, visto che invece parte un contagio in larga scala. Il compito diventa quindi quello di distruggere le prove ed eliminare i testimoni di quanto sta facendo l’Umbrella. Come al solito, non andiamo oltre nel racconto della trama per non rovinarvi le sorprese…

IL GAMEPLAY
Come detto, dite addio al survival horror. Resident Evil: Operation Raccoon City è un titolo decisamente più improntato all’azione, uno sparatutto in terza persona con elementi RPG che dei primi storici Resident Evil, a parte l’ambientazione, ha davvero poco.
Tanto per cominciare, quindi, avrete a vostra disposizione tutte le armi e le munizioni che nei precedenti capitoli avete tanto sognato. Non dovrete più affrontare orde di zombie con il terrore di mancarne uno e sprecare uno dei vostri preziosi proiettili. Addio anche all’inventario tipico della serie, nel quale sfruttare ogni spazio per riuscire a farci stare più materiale possibile era un rompicapo, quasi un gioco nel gioco. E un’altra cosa che manca è la solitudine, visto che sarete in compagnia degli altri elementi del team, anche se a dire la verità, non è che vi saranno molto utili vista la loro limitata IA.
E a proposito dei personaggi, prima di ogni missione dovrete scegliere chi vi parteciperà, in base alle caratteristiche di ciascuna delle sei classi. Ognuno potrà acquisire o potenziare varie abilità grazie ai punti esperienza accumulati nel corso dell’avventura, inserendo quel goccio di RPG di cui parlavamo in precedenza. Non mancano ovviamente gli elementi tipici degli shooter in terza persona, a cominciare dalla possibilità di sfruttare gli elementi dello scenario come riparo, anche se non avrete la possibilità di saltarli ma potrete solo aggirarli. Per celarvi dietro di essi non dovrete fare altro che avvicinarvi, senza premere alcun pulsante. Ovviamente potrete sparare mentre vi muovete, quasi una liberazione per chi ha giocato ai Resident Evil “originali”.
Oltre ai nemici che ci si poteva aspettare di incontrare (lickers,hunters, tyrant e così via…) potrete anche essere infettati dal virus. In questo caso avrete a disposizione un periodo di tempo limitato entro il quale recuperare l’antidoto, altrimenti potremmo anche noi aggredire i nostri compagni che non la prenderebbero molto bene…

IL MULTIPLAYER
Il meglio di sè il titolo di Capcom lo offre giocando in compagnia di qualche amico. In questa maniera infatti si aggira il problema della limitata IA dei membri della squadra nella campagna in singolo e il divertimento aumenta notevolmente. In questa maniera anche il livello di difficoltà diminuirà notevolmente e non è di certo un problema, visto che in taluni momenti affrontando l’avventura da soli avrete decisamente pane per i vostri denti.
Ma il multiplayer non si limita alla cooperativa. Infatti sono presenti anche alcune modalità competitive con un curioso miscuglio di nemici umani e controllati dalla IA che contribuiscono ad innalzare divertimento e longevità (la campagna vi porterà via una decina di ore). Tra le modalità a disposizione troviamo un deatmatch a squadre dove l’obiettivo di ogni team sarà quello di eliminare uno dei personaggi principali della saga. E non manca neanche il classico “cattura la bandiera” dove quest’ultima è sostituita da fiale di virus sparse per la mappa.
Insomma, il multiplayer non delude: ben realizzato, riesce a fondere al meglio gli aspetti ormai classici di questo tipo di esperienza con gli elementi altrettanto classici della saga, sfruttando al meglio le caratteristiche dei personaggi e delle aberrazioni.

IL COMPARTO TECNICO

Detto dell’IA non entusiasmante, vediamo cos’altro ci offre il comparto tecnico di Operation Raccoon City. Graficamente il titolo è di buon livello. Personaggi e ambientazioni sono ben realizzati: particolarmente emozionante, per i fans della serie, la possibilità di muoversi di nuovo in ambienti già visti nel passato della serie. Le animazioni sono fluide anche se non spettacolari. Il comparto audio è all’altezza della situazione, con una nota di merito per il doppiaggio molto ben realizzato.

Resident Evil: Operation Raccoon City è un gioco prodotto da Capcom e distribuito da Halifax per Ps3, Xbox360, Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Ps3.

I VOTI
Grafica 8
Sonoro 8,5
Giocabilità 7,5
Multiplayer 8,5
Longevità 8,5
Totale 8,25

FOTO

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Informazioni su davidedezan

alto,esperto di pc e simpatico!

Pubblicato il 9 aprile 2012, in giochi, News, ps3, recensioni, sony con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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