Dishonored (Ps3, Xbox 360, Pc) La recensione

LA RECENSIONE - Dishonored (Ps3, Xbox 360, Pc)Ancora una volta Bethesda non ha sbagliato. Abbandonate – solo per il momento, per fortuna – le sicurezze di titoli come Fallout eSkyrim in cui è sufficiente seguire le piste già tracciate per essere certi di avere in mano un sicuro successo, Bethesda si è affidata agli Arkane Studios per ideare e lanciare una nuova proprietà intellettuale. E dall’esperienza di un team composto da molti elementi che in passato hanno lavorato per giochi come BioshockThief, è nato Dishonored, un gioco che da quei due titoli ha preso parecchi elementi e li ha mixati in modo ottimale, candidandosi così ad essere il capostipite di una nuova serie di successo.

LA TRAMA 
Corvo Attano. E’ questo il curioso nome del protagonista, impegnato nel corso del gioco a difendere il proprio onore, macchiato dalla tremenda accusa di aver ucciso l’imperatrice. Il proprio onore e di conseguenza anche la propria vita, visto che per questo omicidio Corvo dovrebbe pagare con la vita. Cercando come al solito di non anticipare troppi particolari della trama per non rovinarvi la sorpresa, possiamo dirvi che la storia in pratica prende il via proprio dall’uccisione dell’imperatrice, preceduta solo da qualche piccola scena introduttiva e dalla possibilità di giocare a nascondino con Emily, la nipote della donna che nell’occasione vi insegnerà anche come fare a celarvi agli occhi dei vostri nemici. Corvo Attano è la guardia del corpo personale dell’imperatrice ed è l’unico presente quando la donna viene uccisa e la nipote, nonché erede al trono, rapita. Viene quindi accusato dell’omicidio, arrestato e condannato a morte da coloro che poi si riveleranno i veri responsabili dell’assassinio ma quando tutto sembra ormai perduto, viene aiutato ad evadere da un gruppo di fedeli alla sovrana, intenzionati a fare luce sulla vicenda e soprattutto a ritrovare Emily per metterla sul trono. Inutile dire che sarete proprio voi a farvi carico della questione, visto che in questo modo potrete anche riabilitare il vostro nome e salvarvi la vita. Sullo sfondo della vicenda, una città e una società alle prese con una terribile pestilenza che costringe a gettare i corpi nelle fogne infestate dai ratti e che fa vivere nel terrore del contagio coloro che ancora non si sono ammalati. Un dramma cui, prima di essere uccisa, stava cercando di porre un freno proprio l’imperatrice.
Vi abbiamo detto troppo? No, tranquilli. Le sorprese e i colpi di scena, in una vicenda non particolarmente originale ma molto ben narrata, non mancano e soprattutto alla fine avrete modo di appassionarvi e venire rapiti dalle peripezie di Corvo Attano, tanto da desiderare al più presto un seguito dell’avventura.

IL GAMEPLAY
Dishonored è un gioco che presenta caratteristiche proprie di diversi generi e che anche per questo vi garantisce grande libertà sul modo in cui portare a termine le vostri missioni. Missioni che sostanzialmente consistono nell’uccidere, uno alla volta, i complottisti e i loro sostenitori. Per farlo però avrete a disposizione un gran numero di opzioni, sia strategiche (meglio un assassinio silenzioso o un approccio più diretto?) che dovute alle vostre armi (coltello o pistola?) e poteri. Ma andiamo con ordine. La vostra base sarà il covo dei lealisti, un edificio nel quale potrete migliorare il vostro equipaggiamento e dialogare con gli alleati. Da qui prenderanno il via le vostre missioni, da affrontare, come detto, in una gran varietà di modi ma secondo un ordine prestabilito. Il vostro personaggio potrà imbracciare due armi contemporaneamente (qualcuno ha detto Bioshock?): nella destra solitamente impugnerete la lama, ideale per i numerosi scontri corpo a corpo, mentre nella sinistra potrete scegliere tra varie opzioni, dalla pistola alla balestra fino alle bombe, tutte selezionabili tramite un menù a ruota che vi consentirà anche di scegliere le munizioni, che possono essere letali e non. Infatti, sappiate che più cadaveri lascerete sulla vostra strada e peggio andranno le cose: il mondo intorno a voi sarà sempre più preda del caos, aumenteranno topi ed appestati e, ovviamente, cambierà il finale dell’avventura.
E’ già evidente quindi una delle peculiarità del gioco, che vi permetterà di farvi largo con grande sfoggio di violenza ma anche di utilizzare un approccio decisamente più stealth: sfruttando le coperture potrete avvicinarvi alla vostra vittima senza farvi vedere per prenderla alle spalle e ucciderla silenziosamente (o solo stordirla), così come potete anche optare per colpirla dalla distanza. Non solo: da un certo punto dell’avventura – ovviamente non molto lontano dall’inizio – Corvo Attano, grazie a un misterioso alleato, potrà cominciare ad utilizzare dei poteri, che aumenteranno ancora di parecchio le opzioni a vostra scelta. Pensate, ad esempio, a cosa sarà possibile fare con il teletrasporto o possedendo degli animali – ratti ma non solo – in modo da poter superare indisturbati anche gli avversari più agguerriti.
In tutto sono una decina i poteri speciali che potrete sbloccare. Per farlo dovrete esplorare a fondo il mondo di gioco e trovare le Rune, antichi manufatti nascosti nei posti più impensabili. Per cercare Rune e Amuleti d’Osso (che potenziano delle caratteristiche di Corvo) potrete utilizzare un curioso “navigatore” che vi sarà donato insieme al primo potere ad inizio avventura: un cuore umano che batterà in modo più intenso quando vi muoverete nella direzione giusta. Un altro metodo per migliorare il proprio equipaggiamento è quello di rivolgersi a un inventore che incontrerete nella sede dei lealisti e che, giustamente, vorrà essere pagato per il suo lavoro…
Notevole anche la varietà offerta dalle mappe, con la possibilità di sfruttare strutture sopraelevate, passaggi segreti, cunicoli e quant’altro, in modo da poter scegliere anche in questo caso come superare gli ostacoli e avvicinarsi al proprio obiettivo.
Un ultimo consiglio: non abbiate fretta. Se vi fermerete ad ascoltare le conversazioni tra i vari personaggi che incrocerete nelle strade e a leggere i libri che troverete nelle case, avrete modo di approfondire la conoscenza del mondo di gioco e anche di sbloccare missioni secondarie che contribuiranno ad allungare la longevità del titolo.

IL COMPARTO TECNICO
Dal punto di vista della grafica, Dishonored è un gioco dai due volti. Da un lato c’è un aspetto tecnico ottimo ma non perfetto: qualche calo di definizione e delle animazioni non sempre riuscitissime saltano infatti all’occhio. Ma dall’altro lato, quello che potremmo definire artistico, siamo davanti ad un piccolo gioiello. Tutto il mondo in cui vi muoverete – ispirato all’Inghilterra di fine XIX secolo – è infatti caratterizzato fin nei più piccoli particolari: dai manifesti sui muri agli oggetti con cui vi troverete ad interagire, tutto è stato creato per inserirsi perfettamente in un mondo immaginario che però sembra terribilmente reale. Difficile trovare esempi simili nella storia dei videogiochi, forse l’unico che salta alla mente è ancora BioShock, con la sua straordinaria città di Rapture. E già solo scomodare un simile paragone, la dice lunga sullo straordinario lavoro compiuto dai ragazzi di Arkane Studios.
Per quanto riguarda l’audio, una nota di merito va al doppiaggio in italiano. Non solo per la bravura degli attori, ma anche perché finalmente si nota un buon sincrono tra le voci e il movimento delle labbra dei personaggi, a differenza di quanto abbiamo visto in troppi titoli dell’ultimo periodo.
Assente il multiplayer, dal punto di vista della longevità il titolo oscilla tra le 12 e le 20 ore, a seconda di quanto vi impegnerete nella ricerca delle Rune e nelle missioni secondarie.

Dishonored è prodotto da Bethesda per Ps3, Xbox 360 e Pc. La versione utilizzata per la recensione è quella per Xbox 360.

I VOTI
Grafica 9
Sonoro 9,5
Longevità 8,5
Giocabilità 9,5
Totale 9,25

 Fonte:http://www.cronacaqui.it/rubriche/videogames/27402_la-recensione-dishonored-ps3-xbox-360-pc.html

Informazioni su davidedezan

alto,esperto di pc e simpatico!

Pubblicato il 18 ottobre 2012, in giochi, News, ps3, recensioni, sony con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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