Con l’avvento di PS4, cosa resta di PS3?

Diario di GameSurf, Data Astrale 2013. Il pianeta Terra trema ancora dopo i recenti avvenimenti che l’hanno scosso dalle fondamenta, mentre il vostro sito di videogiochi preferito cerca di metabolizzare al meglio tutto quanto è successo da Giugno a questa parte. Ultimamente si parla solo di nuova generazione e, fatta eccezione per la parentesi “GTA 5”, gli occhi del mondo intero sono puntati esclusivamente sull’avvento dei nuovi mostri tecnologici di Sony e Microsoft. dalla lontana presentazione estiva che voci corrono e si rincorrono senza sosta: blocchi dell’usato, online rinnovati, interfacce all’ultimo grido, paragoni con PC di ultima generazione, scontri all’ultima esclusiva.

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Ad un mese dall’arrivo sul mercato di PS4 e Xbox One, invece, noi decidiamo di fare un piccolo passo indietro. Non per paura della novità, precisiamo, ma per rendere un omaggio a chi ci ha degnamente accompagnato per gli ultimi 7 anni. Parliamo di PS3, ad esempio. Chiunque segua il mercato sa benissimo come la terza di casa Sony sia tutt’altro che vicina alla pensione. Il supporto c’è e si vede e, nonostante molti team fossero già al lavoro su progetti per la futura console, sulla vecchia piattaforma si sono susseguiti lo stesso capolavori dopo capolavori anche nel periodo dell’imminente scomparsa. Sempre se di scomparsa si può parlare. Quello che vogliamo chiedervi oggi è: davvero PS3 verrà accantonata dopo la nascita di PS4? Sony vuole ciò? Ma, soprattutto, è quello che conviene a noi? In questo speciale vi spiegheremo il perchè PS3 sia una console tutt’altro che morta e, soprattutto, la motivazione per cui questo sia il miglior periodo in assoluto per restare attaccati alla “old gen”.

Come tutti ricorderete, Sony aveva promesso un decennio di ciclo vitale per la sua console. Parole forti che, a dirla tutta, stanno quasi per trovare riscontro. Alle porte dell’ottavo anno di PS3, cosa ci resta da aggiungere? Solo ultimamente abbiamo potuto deliziarci con God of War: Ascension, The Last of Us o il recentissimo Beyond: Due Anime e il trand non sembra fermarsi qui. Scopriamo insieme perchè, con l’arrivo di PS4 sugli scaffali dei negozi, PS3 sarà tutt’altro che una pezzo d’antiquariato da lasciare in balia della polvere. Il cambio generazionale è il periodo in cui la maggioranza dei giocatori inizia a farsi due conti in tasca. Hardware e videogames annessi vanno incontro ad offerte speciali e prezzi scontati come non mai, rendendo di fatto questo transito il momento perfetto per recuperare tutto quanto si era perso negli ultimi tempi. Per quanto riguarda i migliori arretrati da ripescare, ne parleremo in un secondo speciale. Per ora, limitiamoci a guardare avanti.

Come dimenticare, ad esempio, che Dicembre sarà il mese di Gran Turismo 6? Il simulatore di guida targato Poliphony giunge così al suo sesto appuntamento e, fatto tesoro dei vari problemi di progettazione che afflissero il precedessore, si lancia in pista più convincente che mai. La vera sorpresa fu scoprire come GT6, nonostante l’uscita post-PS4, fosse a tutti gli effetti un’esclusiva PS3, ennesima dimostrazione di come Sony abbia a cuore quella fascia d’utenza ancora restìa a “saltare nel futuro”. Gran Turismo 6 prende la base del prequel e la espande, rappresentando di fatto il capitolo definitivo che tutti aspettavano. Il nuovo motore di gioco spinge PS3 al limite grazie ad una modellazione maniacale di piste e vetture ed un sistema di illuminazione ancor più realistico. Numerosi poi gli accorgimenti apportati al gameplay, come può confermare chiunque abbia partecipato al nuovo concorso Academy. Ci aspetteranno quindi una nuova gestione di trazione, sospensioni e di risposta delle varie gomme su asfalto e sterrato. In più, tra auto storiche e più recenti, il garage virtuale raggiungerà l’immensa cifra di 1200 vetture, ognuna di queste personalizzabili sia nell’estetica che nelle prestazioni. Grazie al supporto online, nuove automobili verranno aggiunte nel corso del tempo, così come accadrà per le piste (71 già al lancio).

Ratchet&Clank: Into the Nexus è il dodicesimo episodio di questa infinita serie. Previsto per metà Novembre, anche questo esclusivamente su PS3, promette di proseguire gli eventi di “A Spasso nel Tempo” e di dare una conclusione alla trilogia “Future”. Insomniac abbandona spin-off vari per un ritorno action/adventure più in linea con i capitoli principali della saga, e catapulta Ratchet alla ricerca di due super-criminali evasi da una prigione di massima sicurezza. A causa di questi ultimi, il dinamico duo composto dal Lombax e dal robottino tuttofare viene a sua volta imprigionato ai limiti della galassia, costretto a lottare in un ambiente assolutamente sconosciuto alla ricerca di un modo per tornare a casa. Tornano armi fuori di testa (come l’Invernatore, un cannone capace di trasformare i nemici in pupazzi di neve), i gadget più disparati ed un ritmo di gioco che promette ancora una volta di unire sapientemente sparatorie e fantasiose sezioni platform. Sicuramente un capitolo che nessun fan della serie dovrebbe lasciarsi sfuggire. Ancora una volta.

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Come dimenticarsi, invece, dell’uomo pipistrello? Proprio in questi giorni è arrivato in redazione un bel pacchetto made in Warner tutto da recensire. Mentre Rocksteady, team originale dietro questo reboot di Batman, passa a nuovi e segreti progetti, ci pensa questo secondo team a tenere alto il nome che il supereroe DC Comics si è creato nell’ambito videoludico dopo tanti anni di fallimenti. Batman: Arkham Origins è il terzo capitolo del filone “Arkham” e, nonostante venga fuori per ultimo, è in verità ambientato antecedentemente agli eventi di Asylum e City. Un po’ come il titolo lasciava supporre, questa nuova iterazione del franchise tratterà le origini del Cavaliere Oscuro. Torneranno quindi Joker e i peggiori assassini di Gotham in quella che si preannuncia essere una delle notti più spettacolari della nostra carriera. Il titolo ricalcherà quanto visto nei predecessori con un misto di sezioni al chiuso ed un’enorme città da esplorare.

Un Halloween all’insegna dei proiettili e delle canne fumanti, quello offerto invece da Electronic Arts ed Activision. Per molti, l’autunno è sinonimo di castagne e prematura caduta dei capelli. Per noi videogiocatori, invece, significa che è giunto il momento di godersi i nuovi capitoli di Battlefield e Call of Duty, magari in compagnia degli utenti di tutto il mondo. Partiamo dal prodotto Infinity Ward, atteso in anticipo per il 5 Novembre proprio su vecchia generazione. Call of Duty: Ghosts è il desiderio di Infinity Ward, ormai orfana dei progettisti West e Zampella, di spostarsi dalla saga di Modern Warfare e di provare qualcosa di nuovo. In un futuro prossimo in cui gli Stati Uniti non rappresentano più una delle più grandi superpotenze al mondo, toccherà ai Ghost (soldati scelti d’elite) ristabilire il bilanciamento perso, sventando una minaccia nucleare che tiene in scacco il pianeta da troppi anni. Come lecito aspettarsi, Ghosts offrirà un’esperienza cinematografica lineare (ma neanche troppo, stando agli sviluppatori) e spettacolare più che mai, oltre che un multiplayer carico di novità, come le mappe dinamiche.

 Anche Battlefield 4 non ha assolutamente bisogno di presentazioni. Titolo che ha velocemente rosicchiato fetta di mercato ad un Call of Duty che fino a pochi anni fa sembrava un mostro intoccabile, è pronto ora a tornare su PC e console per la sua quarta battaglia ufficiale. Anche qui vogliamo precisare come, sebbene fino ad ora il gioco si sia presentato esclusivamente in spezzoni next-gen, sia previsto anche sulle piattaforme attuali. Decine di giocatori online, veicoli d’aria, di terra e di mare, gioco di squadra maggiormente ampliato ed una distruttibilità pressocchè totale. C’è davvero bisogno di aggiungere altro? Ok, facciamolo. Che resti tra noi, ma la campagna in singolo questa volta sembra prendere le dovute distanze da quella più che deludente del terzo capitolo. Più di così… Non vi resta far altro che segnare il 29 Ottobre sul calendario.

Tanto per restare in campo Electronic Arts, perchè non citare l’ultimo dei ragazzacci di Criterion?Need for Speed: Rivals sembra essere già da ora la perfetta unione di Hot Pursuit e Most Wanted, con un sistema di gioco che strizza pesantemente l’occhio al predecessore ma che ci permetterà di saltare da entrambi i lati della legge. Parliamo quindi di un racing a mondo aperto in cui potremo impegnarci in vagonate di compiti primari e secondari, e soprattutto nello sfidare amici in gare all’ultima derapata.

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Informazioni su davidedezan

alto,esperto di pc e simpatico!

Pubblicato il 30 ottobre 2013, in giochi, ps3, ps4, sony con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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