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Jailbreak PS3 con firmware 4.60

Ecco la traduzione (tramite google translate)  del post originale, se volete leggervelo in inglese leggetevelo qui: http://www.modzlink.com/2014/06/jailbroken-ps3-460-cfw-ferrox-bd.html

Dopo l’uscita di 4.60 OFW, Alexander ha rilasciato CFW 4.60 FERROX versione 1.00. Questa è l’edizione BD, questo deve essere installato su console con un funzionamento BD DRIVE. Se non si dispone di una funzionante BD DRIVE, NON INSTALLARE QUESTO. Maggiori dettagli di seguito ..

LDZ_FERROX2_logo

Caratteristiche:
– Costruito sulla base OFW 4.60
– Disabilitato il coreOs e controllo ECDSA
– LV1: patch per rimuovere la LV2 di protezione
– LV1: patch coreOs Hash Check (evita che le console di mattoni non downgradate dehashed)
– LV1: Peek & Poke
– LV2: Peek & Poke
– Compatibilità giochi PS2
– Giochi PSP Remastered compatibilità
– Compatibilità Giochi PSP Minis
– Key 4.60 (avviare i giochi con i tasti 4.xx EBOOT / sprx)
– PSN / SEN abilitato.
– Bypass schermo RSOD per le console affette da RSOD
– PS3 BT cerotto Remote
– Patch PS3 BluRay DISC
– Compatibilità con l’ultima versione del REACTPSN
– App_home/PS3_GAME *
– * Install Package Files
– Possibilità di downgrade da OFW 03:55 con QA su.
– Aggiornabile da qualsiasi CFW di
– InGame XMB Supporto ScreenShot Caratteristica
– Supporta Riproduzione Remote Feature
– Stabilità come nell’OFW 4.60
– Possibile Downgrade qualsiasi custom firmware con QA abilitato. SOLO ERRORE: Segnalare l’errore all’avvio del backup originale 80.010.017. Questo, tuttavia, non dovrebbe compromettere l’inizio della nuova Gestione backup Babkup avviabile aggiornato con il payload 4.60. Cercheremo di risolvere al più presto, appena capito dove sta il problema.

PROVE:
CECH 2004A – Via XMB con System Update Debug ON – Dalle 04:55 HABIB CFW / COBRA senza SPOOF.
CECHG04 – Testato e lavoro.

Il FW è molto simile a 4:55 poi ci sono stati test su tutti i modelli della PS3. Ho fatto il test sulla mia console e andava bene, un’installazione pulita, e tutto Feature esecuzione. Ma fatevi un favore e il backup NOR o NAND, per la sicurezza. Purtroppo non ci sono ancora Backup Manager aggiornato, quindi dovrete aspettare un po ‘.

DOWNLOAD
MD5: 5F65A07BEAA6733BE202479C47DB248D

Fonte: Openmodding

È possibile aggiornare il jailbreak PS3 utilizzando i file sopra e seguendo il mio tutorial qui sotto, il processo è esattamente lo stesso.

Tenete a mente che multiMAN non funzionano con questo firmware. Quindi è meglio aspettare fino multiMAN viene aggiornato per essere utilizzato su 4,6 CFW.

Questa guida è puramente a scopo informativo.

PS3 cade ancora, gli hacker esultano

Un gruppo di hacker ha bucato nuovamente Playstation 3 e questa volta sembra in modo definitivo. I pirati, che si fanno chiamare “I Tre Moschettieri” hanno reso disponibile un nuovo custom firmware che renderebbe possibile perfino l’accesso al Playstation Network.

Gli hacker sono riusciti a penetrare nuovamente nelle difese di PS3

Come se non bastasse gli hacker sono riusciti a decifrare e a pubblicare online le chiavi LV0, che faciliteranno l’aggiramento dei prossimi aggiornamenti di sicurezza di Sony. In questo modo i tentativi dell’azienda di arginare la falla potranno essere neutralizzati dai pirati grazie a nuovi custom firmware.

I “Tre Moschettieri” spiegano di aver trovato le chiavi LV0 diverso tempo fa e di averle pubblicate soltanto ora, dopo che un altro gruppo di hacker ha usato il codice per realizzare e vendere il proprio firmware personalizzato, chiamato BlueDiskCFW.

“Se non fosse stato per questo leak la chiave non avrebbe mai visto la luce del sole, potete starne certi. Soltanto la paura che il nostro lavoro potesse essere usato da altri guadagnandoci soldi ci ha obbligato a renderlo disponibile ora”, si legge in una nota pubblicata online dagli hacker.

Sony non ha ancora commentato l’accaduto, ma indubbiamente si tratta di un’altra tegola per l’azienda, che già in passato aveva dovuto affrontare diversi inconvenienti su PS3. Ricordiamo infatti che all’inizio del 2011 un altro gruppo di hacker aveva creato il PSJailbreak, nient’altro che una chiavetta USB che permetteva d’installare i giochi scaricati illegalmente sull’hard disk della console.

Successivamente Sony ha dovuto fronteggiare un guaio ancora più grave, il celebre attacco al PlayStation Network, passato alla storia come il furto di dati più grosso della storia dei servizi di distribuzione di contenuti digitali. Fortunatamente per quest’ultimo problema l’azienda giapponese può tirare un sospiro di sollievo. Un giudice della Corte Distrettuale California ha infatti stabilito che Sony non può essere ritenuta responsabile per aver fallito nel proteggere i dati personali degli utenti.

In parole povere il giudice ha sentenziato che la “difesa perfetta” non esiste, respingendo la class action dei consumatori e citando i termini di servizio di Sony, che ovviamente nessun utente si è mai preso la briga di leggere fino in fondo.

“Non si dà nessuna garanzia sulla qualità, funzionalità, disponibilità o prestazioni dei servizi Sony Online o su qualsiasi contenuto o servizio offerto su o attraverso Sony Online”. Due righe che salvano l’azienda da eventuali interruzioni del servizio. Inoltre considerando che le parti in causa non sono riuscite a dimostrare danni specifici, furti d’identità o eventuali frodi causate dalla falla sembra che difficilmente Sony uscirà con le ossa rotte da questa battaglia.

I giochi PS3 hackerati possono girare su PS Vita tramite Remote Play

Alcuni video YouTube pubblicati durante il week-end dimostrano come alcuni giochi PlayStation 3 possono essere giocati tramite Remote Play su PS Vita. Nelle registrazioni si vedono Red Dead Redemption, Mortal Kombat, Battlefield 3 e Batman: Arkham Asylum giocati tramite la nuova console portatile di Sony. Ma com’è possibile? Secondo chi ha caricato il video, i giochi girano su una PlayStation 3 che usa una versione hackerata del firmware 3.55 firmware, l’ultimo aggiornamento che Sony ha rilasciato vulnerabile all’exploit Fail0verflow. L’OS riconosce PS Vita come un dispositivo mobile, e tramite la modifica di alcune impostazioni è possibile giocare utilizzando la console come controller e visualizzare l’azione sullo schermo della handheld. Ovviamente, non si tratta di una feature ufficiale, e i problemi di latenza nei comandi ne sono la conferma. Sony ha confermato di avere intenzione di utilizzare la funzione  Remote Play su PS Vita, permettendo di giocare titoli PS3 con la portatile, sebbene al momento i suoi piani non sono stati ancora svelati nel dettaglio.

Come modificare la psp 1004, 2004 e 3004 con 6.35HEN PRO B5 Fixed

In precedenti articoli abbiamo visto come effettuare la modifica per la console sony considerando i firmware 5.00 e 6.20; oggi vi proponiamo il video tutorial dell’ultima modifica disponibile per la psp. Attualmente la versione più aggiornata è la 6.37, ma i guru della piccola console sono riusciti a creare il tool per il 6.35; pertanto se avete effettuato, accidentalmente o volutamente, l’aggiornamento alla versione 6.37, non potrete modificare la psp. Il metodo qui proposto è valido per qualsiasi modello. Vediamo come fare!

Se necessario, eseguite l’aggiornamento scaricando il 6.35 PRO B5 Fixed

 

1.Scaricate l’HEN 6.35 PRO B5 FIXED da questo link e il Prometheus ISO Loader da quest’altro. Come qualsiasi HEN creato fino ad oggi, non installa un custom firmware sul dispositivo, ma carica nella memoria RAM una modifica. Per avviare le vostre copie di backup dovrete, tutte le volte che accenderete la psp, eseguire questo programma.

2.Collegate la console al computer tramite il relativo cavo usb e, nella cartella PSP -> GAME, inserite entrambe le directory estratte dagli archivi precedentemente scaricati.

3.Abbandonate il computer e concentratevi solamente sulla psp, in particolare posizionatevi in GIOCO -> MEMORY STICK, eseguendo l’HEN 6.35.

4.Lo schermo diverrà completamente nero, non disperatevi, è assolutamente normale; dopo circa 3 secondi il firmware è stato modificato. Posizionandovi in IMPOSTAZIONI -> IMPOSTAZIONI DI SISTEMA -> INFORMAZIONI SUL SISTEMA, è possibile verificare l’effettivo caricamento dell‘HEN 6.35PRO.

5.A questo punto potete inserire le vostre copie di backup, quindi collegate la psp al computer e, nella root, create una cartella con nome ISO in cui inserirete tutti i file. Questi saranno visualizzati dal Prometheus ISO Loader, l’altra applicazione precedentemente copiata nella memory della console.

La guida qui proposta è puramente a scopo informativo, eventuali utilizzi illegali o malfunzionamenti della console, non sono nostra responsabilità. Il video tutorial è stato creato con una PSP 1004 Fat montante un firmware 6.35.

Fonte:Geekissimo

Niente Linux su Playstation 3, Sony vince: aveva ragione

Un giudice federale ha dato ragione a Sony e ha respinto la  class action relativa alla rimozione della possibilità d’installare Linux su  Playstation 3. Per rinfescarvi la memoria facciamo un breve riassunto della  vicenda.

 

Nell’aprile del 2010 Sony ha introdotto il firmware 3.21 su  PS3, disabilitando la funzionalità “Installa un altro  sistema operativo” .L’azienda voleva proteggersi  dalla pirateria, ma la notizia ha fatto letteralmente infuriare la community, convinta di avere il diritto di usare qualcosa che le era stata venduto insieme al prodotto.

Per questo motivo dopo non molto tempo alcuni hacker, tra cui George  Hotz (GeoHot), hanno aggirato il famigerato firmware (PlayStation 3 con Linux, nuovo custom firmware), consentendo di continuare a fruire di Linux sulla console, e aprendola all’uso di software homebrew e (potenzialmente) giochi piratati. Molti di voi ricorderanno che per questa azione GeoHot è stato denunciato dall’azienda, e dopo mesi di tira e molla, ne è uscito “quasi indenne”.

Qualcuno meno smaliziato aveva invece iniziato a muoversi per le tradizionali vie legali. Dopo neanche un mese, infatti, Sony ha ricevuto la prima richiesta  di comparire in tribunale (PS3 senza Linux? Ecco la prima denuncia) e successivamente altre persone hanno deciso di unirsi contro la multinazionale giapponese (PS3 senza Linux, altre due class action contro Sony).

 

Sony si è difesa presentando una mozione per chiudere il  caso nel settembre del 2010, negando ogni  colpa e specificando che i termini di serivizio del Playstation Network e  l’accordo per la licenza del software di sistema di PS3 garantivano all’azienda  il diritto di modificare il firmware a proprio piacimento.

Ora, il giudice federale Richard Seeborg ha respinto ogni accusa,  specificando che non ci sono fatti sufficienti per giudicare Sony colpevole. Di  fatto la funzione “installa un altro sistema operativo” è ancora  disponibile, a meno che l’utente non decida di rimuoverla aggiornando il firmware.  Inoltre, chi decide di non installare l’update può sempre usare la console  sfruttando giochi e le altre funzioni del sistema operativo.

Potremmo obiettare ricordando che i giochi più recenti necessitano  di un firmware aggiornato per poter funzionare, ma evidentemente a livello  legale Sony è garantita anche sotto questo punto di vista. Chi compra un gioco recente  è infatti tenuto a usare il software di sistema corretto, come scritto sulla  confezione. Morale: se vuoi tenerti Linux, non compri il gioco appena uscito. A  livello commerciale potrà sembrare scorretto, ma a livello legale la cosa non  sembra dare grattacapi all’azienda giapponese.

PlayStation 3 Slim - PR 1PlayStation 3 Slim - PR 2PlayStation 3 Slim - PR 3PlayStation 3 Slim - PR 4PlayStation 3 Slim - PR 5PlayStation 3 Slim - PR 6

“Se si parla di fornire un buon livello di  soddisfazione ai clienti e sviluppare un rapporto di lealtà nei loro  confronti, la decisione di Sony potrebbe sembrare opinabile. Dal punto di vista  legale, tuttavia, i querelanti hanno fallito nel formulare accuse o  nell’articolare una teoria sulla quale Sony possa essere ritenuta  responsabile”, ha commentato il giudice Seeborg, che tuttavia ha concesso  ai querelanti la possibilità di modificare le loro rivendicazioni (cambiate infatti  dopo poco tempo).

Nel frattempo Sony si è cautelata con nuovi termini di  servizio, che impediscono l’uso di class action contro l’azienda per motivi  collegati all’uso del software di Playstation 3 (PSN, Sony cambia i termini: niente più dispute legali). L’atteggiamento aggressivo  di Sony ha tuttavia contribuito ad attirare l’attenzione dei consumatori e degli  hacker, che questa primavera hanno bucato il Playstation Network  impossessandosi dei dati di milioni di utenti.

PS3: l’hack di KaKaRoToKS funzionerebbe anche per il Jailbreak del firmware 4.0!

Un paio di settimane fa vi annunciammo che l’hacker  KaKaRoToKS era al lavoro sul firmware 3.73  di Sony ed ora è lo stesso autore a comunicare che lo stesso hack sarebeb valido anche per il Jailbreak del recente firmware 4.0 introdotto da Sony. L’operazione di Jailbreak parziale del firmware 3.73 sarebbe altrettanto valida sul nuovo firmware 4.0 per PS3. A quanto pare quindi, l’aggiornamento di Sony non rallenterà i lavori dello sviluppo del Jailbreak per ps3. Direttamente dal suo blog possiamo leggere: Ho testato il jailbreak sull’ultimo firmware 4.0 da quando è stato rilasciato e posso confermare che funziona ancora. Mathieulh può confermare che l’algoritmo NPDRMI che ha riesce ancora a far girare applicazioni sul firmware 4.0, anche se al momento non vuole condividerlo con me/noi.Mathieulh ci sta ancora pensando se rilasciare o no l’algoritmo, anche perché questo aiuterebbe a velocizzare la release del CFW.[…] Il post, leggibile in maniera integrale nel suo blog , conntinua spiegando i motivi per cui Mathiulh non vuole ancora rilasciare il suo lavoro, inoltre fornisce dettagli tecnici riguardo il JB. Insomma sembra che i lavori proseguano anche se lentamente e si spera che presto potremo avere qualcosa tra le mani per il Jailbreak delle nostre PS3. Non resta che attendere.